Moglie e amanti
VERSIONE NAPOLETANA
La moglie trova un bigliettino con scritto il nome di una donna nella giacca del marito.
Alla sera, come il marito mette piede in casa, la moglie gli sferra una padellata in testa.
Il marito:
- Uhè, Marì, ma che fai? Si ‘isciuta pazz’?
- Ah i so’ pazz’?!? Agg’ truvato nù bigliett’ ind a’ giacca!
Il marito, elaborando velocemente:
- Ma no, Marì, che bai penzann! E’ o nomme dò cavallo che io e l’amici miei avimme fatt’ na scommessa… mica e’ na femmena!
La moglie dispiaciuta:
- Ah scusa Pasquà, nun vuleve… ò sai comm’è a’ gelosia!
Il giorno dopo il marito torna a casa, apre la porta e subito dopo gli arriva un’altra padellata in testa.
- Marì, nata vota?! Ma mo, che e’ succiess?
- PASQUA’, T’HA TELEFUNAT’ O CAVALL!
VERSIONE ITALIANA TRADOTTA
La moglie trova un bigliettino con scritto il nome di una donna nella giacca del marito.
La sera, come il marito mette piede in casa, la moglie gli sferra una padellata in testa.
Il marito:
- Uhè, Maria, ma che fai? Sei diventata pazza?
- Ah io sono pazza?!? Ho trovato un biglietto nella tua giacca!
Il marito, elaborando velocemente:
- Ma no, Maria, a cosa pensi! E’ il nome del cavallo che io e i miei amici abbiamo scommesso alle corse.. mica e’ una donna!
La moglie dispiaciuta:
- Ah scusa Pasquale, non volevo… lo sai come è la gelosia!
Il giorno dopo il marito torna a casa, apre la porta e subito dopo gli arriva un’altra padellata in testa.
- Maria un’altra volta?! E adesso cosa è successo?
- PASQUALE TI HA TELEFONATO IL CAVALLO!
Dottori e ferite
Un signore con una ferita alla mano va’ dal medico per farsi medicare, il medico dice di spogliarsi il signore risponde che non ce n’è bisogno perche’ deve fare solo una fasciatura alla mano allora il medico si arrabbia dicendo che se non avesse fatto quello che aveva chiesto poteva anche andare via.
Il signore rassegnato va’ nello spogliatoio dove trova un uomo in mutande lamentandosi dice: “E’ proprio strano sto’ medico per una medicazione alla mano mi ha fatto spogliare” e l’altro risponde : “E ti lamenti pensa che io faccio il postino e sono venuto solo per consegnare una lettera”.
Ospedale e cinesi
Un signore ricoverato in terapia intensiva al Monaldi guarisce e viene dimesso, dopo un paio di giorni decide di andare in ospedale a salutare i suoi amici di stanza, arrivato comincia a parlare con uno di loro, ma mentre parla alle sue spalle un cinese ricoverato comincia a gridare: “GHINK FO LU CHANG!!!”
Lui cerca di intervenire, ma il cinese dopo essere diventato blu cianotico muore. Il signore lascia l’ospedale con la curiosita’ di sapere cosa volesse dire ghik fo lu chang allora il decide di rivolgersi ad un suo amico professore all ‘Istituto di Lingua Orientale, gli spiega il fatto e il suo amico risponde semplice: “Pasquale…significa: STRONZO LEVA IL PIEDE DAL TUBO DELL’OSSIGENO”.
Pecora nera e pecora gialla
Un uomo va da un pastore che ha due pecore una nera e una gialla, incuriosito chiede al pastore:” Salve pastore che belle pecore che ha, ma quale mangia di più la nera o la gialla?”, “La nera”, “E quella gialla?”, “Eh anche quella gialla”.
L’uomo disorientato dalla risposta ci riprova: “Quale beve di più la nera o la gialla?”, “La nera”, “E quella gialla?”, “Eh anche quella gialla”.
“Pastore e quale bela di più la nera o la gialla?”, “La nera”, “E quella gialla?”, “Eh anche quella gialla”.
“Pastore e quale si muove di più la nera o la gialla?”, “La nera”, “E quella gialla?”, “Eh anche quella gialla”.
Spazientito l’uomo dice al pastore:”Scusi pastore ma perche dice sempre quella nera, e poi eh anche quella gialla?”
E il pastore:”Perché quella nera è mia”
“E quella gialla?”, “Eh anche quella gialla”.
Natale e crisi
Poco prima di Natale nell’Ufficio Postale di un paesino gli impiegati trovano nella cassetta una lettera con la scritta “Per Babbo Natale”. Decidono di aprirla e di leggerla: “Caro Babbo Natale, sono un bimbo di 7 anni di nome Marco e vorrei chiederti un regalo.
La mia famiglia e’ povera, percio’ invece di giocattoli ti chiedo di inviarmi un milione di lire, cosi’ anche noi possiamo passare le Feste con gioia”. Gli impiegati della posta, commossi, fanno una colletta e, raggiunta la cifra di 500.000 lire, la spediscono all’indirizzo del povero bambino.
L’anno successivo, nello stesso periodo, nello stesso Ufficio Postale, gli impiegati trovano un’altra busta “Per Babbo Natale”.
La aprono e leggono: “Caro Babbo Natale, sono Marco, il bimbo che ti ha scritto l’anno scorso. Vorrei chiederti lo stesso regalo, un milione di lire. Grazie per aver esaudito il mio desiderio lo scorso anno, ma quest’anno mandami un assegno non trasferibile, perche’ l’altra volta quei ladri delle poste m’hanno fregato mezzo milione!”.